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Conoscere se stessi seconda tappa PDF Stampa E-mail

Conoscere se stessi  seconda tappa 17 Maggio 2012

 

Nella prima tappa ho dato i risultati di una ricerca importante sull’autostima, per tre motivi:

1)     Risulta evidente che l’influenza dei genitori e degli educatori è determinante nella visione che uno ha di sé e quindi sul suo modo di pensare e di agire.

2)     Una falsa autostima è dannosa e provoca fallimenti di fronte alle difficoltà inevitabili nella vita. I nostri figli incontreranno molte più difficoltà di noi, perché vivranno in un mondo in continua trasformazione.

3)     La conoscenza dei punti di forza di noi e dei nostri figli ci permetteranno di svilupparli nel migliore dei modi, assicurando i risultati desiderati.

 

Non sono le parole che favoriscono l’autostima,

 

ma i risultati che si ottengono 

 

 

 

Ventre, cuore, cervello.

 

 

Un tempo, le regole di vita erano già tracciate da diritti e

 

doveri imposti dalla società e dall’educazione, ai quali tutti

 

 dovevano adattarsi.

 

Ora la società ci lascia molto più liberi nella scelta dei valori

 

che guidano la nostra vita, ma ci pone anche nella

 

 condizione di maggiore incertezza. Dobbiamo conoscere i

 

nostri bisogni fondamentali e guidare le nostre energie

 

verso gli obiettivi che ci proponiamo, in modo da

 

soddisfarli. Dall’esperienza sappiamo che nell’uomo

 

agiscono tante forze (passioni, istinti, abitudini, interessi,

 

conoscenze) che si armonizzano con difficoltà.

 

Un tempo si distinguevano tre mondi diversi:

il ventre: gli istinti e le emozioni, che dovevano essere guidati e dominati;

il cuore: i sentimenti, che esigevano un controllo, perché potevano indurre all’errore;

la mente: la ragione che differenziava gli esseri umani dagli animali e, quindi, predominava.

 

La struttura della mente

    

Oggi sappiamo che è tutto presente nel cervello, dove avviene l’organizzazione dei nostri pensieri e comportamenti; parliamo, però, di tre modi diversi di operare da parte della mente:

gli automatismi e le emozioni che sono le abitudini e le reazioni istintive agli stimoli della realtà;

i sentimenti e le passioni che formano il nostro vissuto e si evolvono attraverso le esperienze della vita;

la ragione e le conoscenze che ci permettono di estraniarci dal vissuto per conoscere le leggi della natura e del comportamento e formulare ipotesi su realtà possibili, favorendo quindi le scelte più idonee alle varie situazioni.

Su questi tre modi di operare il ruolo di coordinatore spetta alla coscienza la cui struttura ci è ancora molto poco nota.

Ritengo importante comprendere che:

1)     i tre modi di operare si sono formati nell’evoluzione dell’uomo in tempi successivi, perfezionando le capacità dell’uomo a rapportarsi con la realtà;

2)     i tre modi di operare sono diversi tra loro sia nel modo di operare, che nel modo di evolversi, per cui l’influenza tra di loro è possibile solo a certe condizioni (so che il fumo mi fa male, ma non riesco a smettere);

3)     l’evoluzione dei modi di operare che avvenne per l’umanità, avviene in tempi brevissimi in ogni individuo. Anche i nostri figli seguono questa evoluzione e conoscere la struttura dei modi di operare permette di intervenire con precisione secondo le esigenze.

 

Le abitudini, le emozioni, i sentimenti,  la ragione

partecipano alla formazione della persona con lo stesso valore

Ogni modo di operare ha dei compiti ben precisi, indispensabili all’equilibrio della persona.

L’organizzazione motoria influisce sullo sviluppo intellettivo, quanto questo sull’organizzazione motoria. La percezione di ciò che ci circonda è ben diversa quando una disgrazia opprime il nostro animo, come troviamo difficoltà a svolgere i nostri pensieri quando una malattia lacera il nostro corpo.

Quante volte ci arrabbiamo per i capricci dei nostri

 

bimbi!!! Sono capricci solo perché pensiamo che

 

ragionino con la nostra testa.

 

Nelle prossime tappe ci soffermeremo su ciascuno di questi modi di operare.

 

Spiegazione del test di personalità proposto nella

 

prima tappa

 

Il test di personalità vi dice quale dei tre modi di operare influisce maggiormente sul vostro comportamento.

 

Fate la somma dei punti segnati in ogni lettera, poi moltiplicate la somma per il numero secondo questo schema:

A = Punteggio  X  0 =

B = punteggio  X  1 =

C = punteggio  X  3 =

 D = punteggio  X  5 =

Si esegue la somma di tutti i risultati A + B + C + D =

Chi ha ottenuto un punteggio totale 
 

da  0 a  20  Sono normativi (rigidamente razionali): accettano le regole,

 

                     talvolta anche passivamente. Vanno bene con tutti.

 

da  21 a 42  Sono normativi, ma si ribellano alle ingiustizie

 

da 43 a 73  Ribelli alle proposte dall’alto

 

da 74 a 100 I Bastian contrari

 

La ragione predomina in modo assoluto (da 0 a 20); la ragione domina, ma si lascia influenzare dai sentimenti (da 21 a 42); i sentimenti hanno il sopravvento sulla ragione, ma questa riesce ancora a mediare (da 43 a 73); gli istinti e le emozioni predominano in modo assoluto (da 74 a 100).

 

 Consiglio: tenere i risultati dei test per avere una visione d'insieme.

 

Per il test da eseguire vedi Test seconda tappa presente in questa sezione

 

 

 

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