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L'universo è mentale 4 PDF Stampa E-mail

In un successivo colloquio  con il Maestro ammisi che ormai ero convinto che l’universo era mentale, ma dissi che avevo la sicurezza solo per una piccola parte, l’entità mi rispose che ogni cosa era assolutamente riconducibile ad un fatto mentale. Proseguì dicendo  che una volta raggiunta questa convinzione bisognava fare il passo successivo, occorre capire, per quanto possibile, al nostro grado di evoluzione, il meccanismo con cui l’universo mentale veniva fatto apparire reale e concreto, mi disse:
   “Coma fa lo Spirito a presentarsi in così tante forme?”
   “In che modo il tutto è vivificato dallo Spirito?”
   “La creazione non è stata creata nel passato e abbandonata, ma è fatta in continuazione; in che modo lo  Spirito interviene nel presente? Che ne è del libero arbitrio?”
   Mi disse che un giorno avrei capito di più e mi spronò a darmi da fare.
   “Francamente mi stai sopravvalutando”, risposi.  Mi disse che la sua presenza non era casuale ma era in sintonia con il Tutto. Mi disse che ogni individuo ha in se un particolare aspetto che è unico nell’universo;
   “Ognuno è come un singolo colore, dell’arcobaleno, ognuno è unico ed indispensabile,” aggiunse che a suo giudizio io avrei potuto studiare Filosofia così come avevo fatto Fisica.
    In seguito prestai attenzione a quello che mi disse sul mio carattere, mi accorsi che avevo una particolare abilità di collegamento, riuscivo a cogliere collegamenti tra cose apparentemente diverse dimostrando una marcata memoria su questo specifico campo.
   Sono passati più di 30 anni da quei primi avvenimenti,  nel frattempo molte altre cose sono successe.
    Fin dall’inizio l’entità  chiamata “il Maestro” dichiarò che se ne sarebbe andata, anche per evitare che noi ci appoggiassimo troppo a lei e non imparassimo ad essere responsabili.
   “Ricodati “ mi disse, “se il Tutto avesse voluto creare dei burattini ubbidienti , che senso ci sarebbe?”
   “Voi dovete imparare ad essere autonomi, creativi, nuovi.  Io voglio evitare che, per pigrizia, voi smettiate di cercare da soli le risposte alle vostre domande.... tanto avete sempre a disposizione il Maestrino che vi dà le risposte!”
   In effetti dopo alcuni mesi il contatto fu perso.
   Ma in seguito ebbi occasione di ritrovare il contatto con altri medium, ma di questo forse parlerò in seguito.
  
   Non è possibile divulgare più di tanto la cosa.
 Mi è capitato spesso di parlare di queste esperienze, le reazioni delle persone sono variegate. Alcuni non vogliono sentire parlare per non essere turbati. Altri hanno già decisioni precise al riguardo e sono ben saldi nella loro idea; a questo proposito mi ricordo di un signore colto ed intelligente, egli era radicato su posizioni assolutamente atee, un giorno mi disse: "Senta non cerchi più di raccontarmi queste cose, perché ho stima di lei, ma se insiste sarò costretto a pensare che lei è uno sciocco credulone".
La maggior parte mi dice che loro non capiscono niente di trucchi, hanno visto cose strane fatte da prestigiatori in Tv o a teatro, e decidono che non sono in grado di giudicare. A volte insisto e cerco di farli ragionare dico "Ho fatto degli esperimenti in cui io avevo la carta in mano, carta marcata da me in modo che solo io potevo riconoscerla con l'aiuto di una lente, l'autore del fenomeno era ad almeno due metri e non aveva mai toccato la carta, ebbene guardavo e fotografavo la carta, poi tenendola in mano la giravo e guardavo il retro, ebbene quando la rigiravo era diversa, il 4 di spade era diventato il re di bastoni. La macchina fotografica confermava il tutto. NON esiste prestigiatore che possa fare una cosa simile. Il prestigiatore deve avere la possibilità di toccare le carte manipolarle e magari sostituirle con un mazzo da lui predisposto. Ma questo non lo ho mai permesso. Non occorre essere istruiti per capire che alcune cose non possono essere truccate. Comunque ribadisco la mia sfida: SE UN PRESTIGIATORE E' IN GRADO DI FARE LO STESSO FENOMENO CON LE MODALITA' DESCRITTE SONO PRONTO A DARLI 10000 Eu e a rimangiarmi tutta la teoria che sto scrivendo. Ho conosciuto almeno tre prestigiatori, essi mi hanno assicurato che è impossibile. Mi ricordo di uno che è venuto a controllare le capacità dell'amico succitato, mi sembra che abitasse a Milano dove si esibiva a teatro. Il prestigiatore volle assistere al fenomeno della carta che sparisce. Eravamo a casa di un amico industriale; il mazzo di carte lo portò il prestigiatore. Ad un certo punto sparì il re di coppe, "dove è andato a finire?" chiese il prestigiatore, il medium disse: "l'ho visto andare in mezzo ad un libro nell'appartamento di sopra". "Che nessuno si muova," disse il prestigiatore, "poiché nessuno finora è uscito da questa stanza, voglio che voi tutti rimaniate qui mentre io vado di sopra con il padrone a controllare, il padrone inoltre non deve assolutamente toccare niente mi arrangio io". Il padrone di casa prese le chiavi e andarono di sopra, solo il prestigiatore poté toccare i libri alla fine da uno di essi uscì la carta. Ora il prestigiatore ritornò da basso e ci disse che le carte erano tutte marcate con un inchiostro simpatico che solo lui poteva riconoscere, controllò quindi che il re di coppe fosse proprio quello del suo mazzo. Inutile dire che rimase esterrefatto, "Fino a questo punto ero assolutamente certo che fossero tutti trucchi, ma mi devo ricredere di fronte all'evidenza". Il giorno dopo telefonò da Milano e disse che era così sconvolto che non aveva dormito quella notte. Come lo capivo!!!
A me è crollato il mondo addosso alla prima volta che ebbi l'assoluta certezza che il fenomeno poteva avvenire. Ho visto la mia laurea in fisica svanire in una nuova e incredibile interpretazione dell'universo.
  
  
Poesia trovata su Internet autore ignoto

Io sono sempre vicino a te,
ma tu non mi percepisci perché
sei avvolto da una pesante corazza
fatta di desideri che toglie la sensibilità.

Sono nella tua mente
ma tu non mi percepisci perché
la tua mente è piena
di cavalli impazziti
che corrono, corrono e corrono
impedendo l’arresto
del dialogo interiore.

Sono davanti a te
ma tu non mi vedi
perché i desideri
hanno creato un pesate velo
che ti copre gli occhi.

Sono nei suoni della natura
ma tu non mi senti
perché i desideri hanno creato
un tappo di cerume
nelle tue orecchie.

Sono nel profumo dell’aria
ma tu non mi annusi
perché i desideri
ti hanno irritato le mucose.

Sono nella natura
ma tu non mi vedi
perché i desideri
catturano la tua attenzione
così da deviarne la direzione.

Sono nei tuoi sogni
ma i desideri
cercano uno sfogo
e ti trascinano lontano da me.

Sono nel silenzio, nel buio della notte,
sono nelle tue meditazioni,
solo qui ti capita di vedermi,
perché quando sei più calmo,
riesci a ascoltare il tuo cuore,
che palpita assieme al mio.
                                                       Il maestro

 

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